A questo gioco di scrittura creativa possono partecipare tutti i bambini e bambine....
Indossate i "panni" del SINDACO DELLA CITTA' DEI BAMBINI DI SAVA e raccontate come vorreste la vostra città ideale, anche prendendo spunto dal vostro territorio. Proponete novità, progetti per bambini, per gli anziani, per i giovani, per gli animali, ecc...

Insomma... tutto dipenderà da voi....  ADESSO... Non resta che scatenare la fantasia.


Se fossi il sindaco della mia città…     SCRITTO DA LUCA

Grazie a tutti! Sono stato eletto sindaco della città dei bambini. Mi chiamo Luca, ho 11 anni, e da sempre abito in questa città. Da oggi devo rendere tutto più bello. Farò dipingere tutte le case e palazzi. Non più pareti solo gialle e bianche, ma ognuno con un colore dell'arcobaleno. Lo stesso arcobaleno che stiamo disegnando ovunque con la scritta #andràtuttobene. Andrà di sicuro tutto bene se ognuno di noi farà la propria parte. Se usciamo con la mascherina e se manteniamo le distanze di sicurezza. Ma andrà bene se ci sarà più amore tra tutte le persone e se tutti ci vogliamo bene. Andrà tutto bene se ogni tanto pensiamo che possiamo vivere tanto o poco ma l' importante è vivere la vita tutta d' un fiato.       



Se fossi il sindaco della mia città…     SCRITTO DA MANUEL

Se fossi il sindaco della mia città, la chiamerei LA CITTA’ DELLA FELICITA’. Nella mia città vorrei che tutti i bambini e tutte le famiglie fossero felici. Ogni persona triste del mondo dovrebbe venire da per diventare felice e portare la felicità poi nelle proprie città.

Terrei le luci colorate, nelle strade e nelle piazze, accese tutto l’anno come quelle del Natale, ma con temi diversi. A Pasqua delle luci a forma di colomba e uova, in estate a forma di sole e ombrellone, in autunno a forma di castagne e funghi.

In ogni angolo della città posizionerei un distributore gratuito di caramelle, cioccolatini e gelati.  Metterei  la musica di sottofondo in tutte le strade e a tutte le ore. Di notte la terrei  a basso volume per far addormentare i sonnambuli, ma di giorno, musica allegra per accompagnare adulti e bambini nelle passeggiate.

Anche le scuole dovranno essere rese più belle ed accoglienti con le pareti più colorate e con l’inserimento della materia della Felicità, dove il sindaco, che sono io, dovrò tenerci le lezioni.



Se fossi il sindaco della mia città…      SCRITTO DA GIUSEPPE

Sono certo che fare “il sindaco” sia il lavoro più bello del mondo, ma anche quello più difficile. In questi giorni sto vedendo il sindaco della mia città molto impegnato a controllare che tutto funzioni per il meglio. Mascherine, disinfettante, permessi e divieti, una battaglia continua per tornare quanto prima a giocare tutti insieme per strada e nel parco.

Mi piacerebbe un giorno essere sindaco della mia città. Cosa farei? La prima cosa, ascolterei tutti. Soprattutto i bambini, ma dovranno sentirsi liberi di dire tutto ciò che gli passa nella testa. E allora ho pensato che chiunque  potrà entrare in una stanza del comune e potrà parlare stando da solo, un po’ come il grande fratello. Ci sarò solo io dall’altra parte a sentire ciò che viene detto, e mi impegnerò ad aiutare se ce n’è bisogno. Sento di bambini e bambini che vengono presi in giro. Non è giusto. Se dovessi mai diventare sindaco, mi impegnerei ad aiutare quanti ne hanno bisogno, tanto, quelli che stanno bene, se la cavano anche senza il mio aiuto.

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